2 Agosto 1980 - LeoB

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2 Agosto 1980

storie e racconti > Ugo Belloni
- allora sei pronto?
- arrivo  arrivo……
la voce di Scanner filtra dalla finestra semiaperta, la serata precedente alla Festa dell'Unita' di Staggia mi aveva lasciato un sacco di umidita' addosso ed ero tutto arrugginito.
- Arrivo, avevamo detto alle 9.00, no?
mi infilo i "Dik", fruit bianca e camicia senza colletto  maniche lunghe, spadrillas ai piedi.
L'idea di andare al mare, a Rimini a divertirci un po' l'avevamo presa due sere prima, volevamo fare il giro delle disco "number one" della riviera; il Bingo aveva pianificato: il Bobo a Misano, l'Altro Mondo Studios a Rimini, Baia degli Angeli a Gabicce.
C'era da decidere se andare in treno partendo da Cividale fino Bologna poi fino a Imola con l'arrivo in riviera  4 ore dopo minimo, oppure decidere di fare il viaggio "Cult" della vita a bordo della mia Dyane 6 che non aveva piu' le sembianze del Dyane, ma prettamente quelle di una "Canna" con quattro ruote attaccate.
Decidemmo per la "Canna"
La macchina era ciò che di peggio l'industria del "Tuning" offrisse: carrozzeria verniciata scrupolosamente a mano, anzi per la verita' a pennello, cambiava colore in base alla stagionalità, in agosto era giallo canarino con fiammate arancioni e rosse, tanto per non dare nell'occhio, bandiera americana sul tetto…. non a sfondo politico... ma  in tributo a Janis Joplin, interni in perlinato chiaro e relativa stoffa a rigoni rosso-nero, mega mangiacassette Rodstar con amplificatore a reazione nucleare Jensen e sei casse incastonate nel tetto come fossero rosoni del '700  dopo Cristo. Mozart da Baricella monopolizzava il sound, in arte Claudio Rispoli anzi, viceversa…..
Il Bingo era supercarico, Scanner un po' agitato, io sicuro che non saremmo tornati.
Era come pensare di prendere un canotto e decidere di andare in Sardegna partendo da Genova.
Decidemmo che la macchina ed i suoi 200.000 chilometri, per sostenere noi quattro cavalieri dell'apocalisse in questo viaggio transoceanico, doveva essere alleggerita e cosi pensammo bene di togliere i quattro sportelli, tanto per cominciare.
Da vedere cosi', senza sportelli, mi sembrava un levriero Afgano, magra, tutta costole e pelle.
Giustamente Scanner mi dice
- visto che io sono il passeggero "nel posto del morto", perché non ci mettiamo un briciolo di protezione, tanto per dire, che ne sò, una catena che funga da sportello, cosicché se per caso ad un incrocio mi arriva una giapponese ai 200 all'ora in un rene, ho la coscienza a posto, so  di non aver fatto minchiate o di essermela cercata
Attacchiamo la catena in ogni sportello, conferendo una pseudo immagine di trenino Gardaland al bolide. Il Bingo senza nessun tipo di avvertimento toglie i sedili posteriori in blocco, io e Scanner lo guardiamo senza favellare, si dirige sotto all'autorimessa del Sansi, un grande magazzino dell'usato, ci rimane due minuti e lo vediamo uscire con un permaflex a una piazza sulla testa e due tende da casa: apre lo sportello posteriore del Dyane con un pò di fatica, essendoci una ruota di scorta attaccata, piega a libretto il materasso che esce per meta' dal baule, poi prende le due tende bianche ricamate e le attacca a mò di rifugio Magrebino Sahariano….. boato della curva Filadelfia…….. questo era il tocco finale per far vedere a "quelli là" veramente di che pasta siamo fatti; ci vediamo gia' a gigionarci davanti alla Baia con le donne che escono dal baule per non rimanere schiacciate tante sono..
Ad un certo punto Scanner ci fa zittire tutti.... si avvicina al materasso, lo osserva, poi guarda il Bingo e mugugna
- Cazzo cosi' non va..... l'hai messo dalla parte invernale dai!!
Pronti al via, forfait di un cavaliere, Ciriano ci fa sapere che è gia partito e che ci troviamo direttamente davanti al Bobo alle 20.00.
Avverto papa' che è a Moena in montagna, della mia intenzione di andare a sgombri e mi risponde di tenerne un pò per Angelo, "va bene" rispondo.
Partiamo, esco con il muso della macchina dal passo del Sansi, sono davanti a Pompeo ed incredibilmente la prima macchina che passa è una volante della polizia; mette fuori la freccia e si ferma davanti alla nostra macchina, scende il tipo, si avvicina, non posso neanche tirar giu' il finestrino, non c'è, il tipo ci guarda e sbotta....
- voi dove cazzo volete andare????
- niente, facevamo una prova di viaggio alternativo
- se non li avete ancora venduti, rimontate gli sportelli, grazieeee!!!!!
- sara' fatto!!! rispondiamo in coro, rientriamo nel parcheggio e usciamo dal cancello posteriore direzione "strade basse".
Cambio dell'itinerario, andiamo a Rimini per le strade basse, Staggia, Prati livelli, Camposanto, Decima e via... cosi…
Arrivo previsto circa 7 ore dopo la partenza.
A San Giovanni Persiceto decidiamo di prendere direzione Via Emilia consapevoli di andare dritti in bocca alla pantera…..della polizia, ma chissenefrega, è agosto, tutti in vacanza, liberiiii…
Il Bingo parla del Bobo, in spiaggia, funky, afro, dei Cameo, di cio' che fa Baldelli alla Baia, e del brutto alone di "buchi" che ci gira dentro; Scanner è concentrato sul percorso e sul fatto di poterlo rifare in bici con una gamba sola; io penso allo sforzo che sto chiedendo alla mia Dyane, ma è bello vedere la gente che sorride guardandoti, ragazzine, donne adulte, uomini perfetti, bicios…..tutti  curiosi, positivi, contenti. Ci capita di incrociare altri ragazzi in Dyane o Renault 4, ci si saluta gasati e fieri di fare parte della stessa squadra senza essersi mai visti prima.
A Borgo Panigale Scanner mi segnala una pattuglia in avvicinamento da dietro, guardo lo specchietto e vedo una scritta grande " P E R M A F L E X ", mi concentro sullo specchietto laterale e vedo che la 127 della polizia municipale mette fuori la freccia, accelera, si mette di fianco a noi, ci sono quattro vigili a bordo, vedo nettamente i loro visi, stralunati, stravolti e tremendamente seri, disinteressati a noi; esultiamo senza dare nell'occhio. Non faccio in tempo a risistemare le palpitazioni coronariche che vedo un'altra pattuglia dietro; stessa solfa, freccia, sorpasso, sguardi stralunati, disinteressati…… poi un'altra e un'altra e cosi' fino a dodici auto.
Penso che peggio di cosi' non si poteva…. e invece si.
Entriamo a Bologna, ci fermiamo per un paio di pacchetti di Marlboro, tutti parlano della Stazione, la Stazione… alla Stazione… esplosione.. stazione….. vigliacchi bastardi…… fascisti.
Ci guardiamo in faccia, increduli, Piazza della Loggia, Piazza Fontana, Italicus adesso Bologna.
Ambulanze, ambulanze e ancora ambulanze.
Facciamo mente locale sui conoscenti che dovevano partire per il mare, Paolo, Elsa, Wirna…..
non sappiamo che fare, che dire..
fumo grigio, polvere, apatia…..
il Bingo è seduto per terra con una paglia, Scanner parla di pena di morte, di vendetta, io penso a quella gente a quei ragazzi a brandelli in questo maledetto due di agosto.
IL DESTINO

Brutto momento, veramente, parlano di tanti morti, una catastrofe.
Siamo qui, il destino ha deciso che non dovevamo prendere il treno delle 9.30 a Cividale arrivava alle 10.05 a Bologna per poi sostare sui binari 10 minuti.
Si è deciso di andare in macchina.
A volte ti rendi conto di quanto siamo fragili e vulnerabili....ho i brividi.... non riesco ad accendere la macchina, non trovo la folle, forse inconsciamente è troppo presto per ripartire, ho bisogno di stare fermo qui a guardare la gente che freneticamente si muove in un'atmosfera surreale, nessuno di noi ha il coraggio di parlare dell'ipotesi Cividale balenata fino alla sera prima. Sono quei momenti in cui ti capita di pensare in quale altra occasione hai rischiato la vita e allora partono i "ti ricordi di quella volta..." e via cosi'.
Ripartiamo inesorabilmente turbati da questa situazione bestiale; San Lazzaro di Savena, usciamo da Bologna, niente telefonini e quindi ognuno si tiene la propria angoscia, chi è a casa, chi è in viaggio, chi è gia' al mare….
Mano mano che passano i chilometri, la musica e la voglia di reagire  del nostro inconscio ci fanno avvicinare allo stato d'animo iniziale. Le ragazzine ferme alla fermata dell'autobus ci guardano divertite; Scanner, sempre all'altezza della situazione si lascia scappare un
"ohh..sa pescat ..?" guardando un pensionato che mettendo a fuoco la mancanza degli sportelli della vettura dondola il capo a destra e sinistra borbottando un "anspol minga vedar un quel dal genar..".
Acceleriamo rilasciando un sinistro fumo grigio da guarnizione bruciata. Il Bingo sta tabaccando gli scarichi del Dyane e piu' passa il tempo e piu' impallidisce. Mi fermo in un bar per farlo ossigenare un po'. Gazzetta dello sport, la Juve ha preso Lian Brady.....e chi lo conosce, Scanner mi dice che con Altobelli e Muraro non ce né per nessuno, vero, c'è pure Beccalossi dico io. Il Bingo è andato a fare acqua, io mi faccio un bombolone cremato da far schifo tanta ce né, Scanner addocchia il vassoio colmo… assalto alla diligenza, non si fanno prigionieri; nove bomboloni in tre, cinque morti azzannati e quattro annegati nel cappuccino. Bicchiere d'acqua gasata fredda per innescare i componenti esplosivi. Previsioni, temporali verso Imola, si prevedono venti caldi e rumorosi dall'interno e cessi occupati all'esterno. Fortunatamente non ci sono gli sportelli, siamo tutti liberi da vincoli di natura etica. Al cartello Imola scanner mi fa segno con una mano sulla tartaruga che sta perdendo le acque.... dobbiamo trovare al piu' presto una sala parto attrezzata di carta igienica, possibilmente senza vincoli del tipo…"le do la chiave…vada in fondo al portico...giri a destra, faccia due rampe….scenda a sinistra..…"  perché sarebbe fatale per il costume gia' indossato da due giorni.  Mi fermo dopo mezzora, essendo il due di agosto c'è tutto chiuso, c'è una baracchina, Scanner scende e parte sulla fascia destra saltando in dribling alla Chiarugi una coppia di anziani diretti al Bar e il fornaio con la cesta piena di filoncini. Il Bingo assopito dal CO2 in un barlume di lucidita' mi chiede se Scanner ne avra' per molto, gli rispondo"no .. non credo perché… stava scoreggiando lungo tutto il vialetto d'ingresso".
Non so se ha capito, ma lo lascio riposare sul permaflex. Guardo dentro al bar, tafferugli, mi sembra di vedere del movimento di gente che corre, metto a fuoco, è Scanner che con un braccio alzato ed una chiave in mano sta guadagnando l'uscita, direzione obbligatoria, destra e ancora a destra, lo vedo sparire in un vicolo. Scendo dall'auto, attraverso la strada, ci sono diverse vetrine, negozi, c'è un bel negozio di hi-fi  Marantz, Jbl…….vedo in vendita un bel amplificatore Sae Two e penso a Marino Facchini che da Mantovani e Baraldi  una mattina mi aveva consigliato di comprarlo; pero'!!! 650 mila lire!!! quello che avevo pagato il Dyane.. (comunque poi lo presi,  ascoltando Marino). Arriva Scanner dopo 10 minuti, sorridente, gli chiedo se è andato tutto bene, mi risponde..."Si…è un bel maschietto di tre etti…….." raccolgo le braccia che mi sono cadute per la battuta e salgo in macchina, Scanner con aria signorile riconsegna la chiave e sale .
Ripartiamo…... comincia a fare caldo, nonostante l'aria condizionata inesistente, l'asfalto ci mantiene un calorino non male; a Cesena siamo pastorizzati e pronti  per essere mantecati, "tenete duro", dico io, il Bingo tira fuori un C60 non male, "gara di DJ alla Lucciola di Concordia":Spranga, Baldelli, L'Ebreo, Tbc e Mozart,….Streat Men, In Zaire, Living in a Jungle, Goig back to my roots…. tamburi....percussioni….passaggio a livello di Cesenatico, grattacielo, La Nuit e finalmente……….mareeeeeeee
PAPARESTA

Il fatto di essere arrivati in spiaggia sani e salvi era già un bel traguardo. Il Bingo, supino dietro, non dava segni di vita, pensavamo dormisse, il CO2 lo aveva segato.
- oh…svegliati…oh…siamo arrivati…
- …che mal di testa….  cazzo ho fumato !.. risponde.
te l'ho detto che questa macchina è una canna a quattro ruote
me ne ero accorto nei primi due mesi dopo l'acquisto, quando arrivavo a casa avevo un senso di nausea molto strano, non mi capitava con altre auto, poi un giorno mentre controllavo l'olio mi accorgo che il collettore di scarico aveva una perdita attaccata al tubo del convogliatore dell'aria all'interno dell'abitacolo…."porca miseria, mi avvelenavo ogni volta che la usavo!!!", ma il Dyane aveva talmente tanti pregi che potevo passarci sopra…. rido da matti
comunque la spiaggia è fantastica, non c'è un posto libero neanche a strapagarlo, un casino di gente pauroso, mamme con figli tenori in piena Aida, ombrelloni come piantagioni di prataioli, gente stesa da tutte le parti, fighetti con i Rayban  alla magnum P.I. con la voglia di menarti intrinseca, code di gente davanti al bar della spiaggia con bottigliette infilate da tutte le parti.
Attraversiamo il primo sbarramento come il primo battaglione "Airborne" aviotrasportato in Normandia. Arriviamo sotto al bunker dove è asserragliato il bagnino col binocolo in mano e un M16  sulla spalla per i venditori ambulanti.
- Scusi………....scusi…………...sentiii……..ohhhh…
niente....sembra di cera……parlo con Scanner, gli dico:
- fai finta di annegare cosi riusciamo ad attirare l'attenzione e gli chiediamo due lettini
lui risponde che per annegare ci vuole acqua e che per farla arrivare alle ginocchia deve andare fino in Yugoslavia, e non ne ha voglia.
Guardiamo il bagnino…..non ci considera, gli passiamo davanti ma non ci vede, sembra che……….sotto quegli occhiali…...minchia…..sta dormendo…non ci credo…allarme rosso efcom 4….…prendo il sacchetto quasi vuoto delle patatine Pai in mano al Bingo, lo porto alla  bocca, lo gonfio di ossigeno fino allo screpitio della carta, lo avvicino al cappellino indossato dallo pseudobagnino,  Scanner mi dice "non farlo", tolgo la linguetta dalla bomba a mano Pai  e …faccio deflagrare……..pooooooommmmmmmm…schegge di patate dappertutto, il bagnino salta per aria, è stralunato, gli urlo nelle orecchie che i tedeschi hanno sfondato a sud della baracchina e che una dozzina di  panzer con la birra in mano stanno arrivando appoggiati da uno stormo di Messerschmidt della Luftwaffe, lui dice che non trova la radio per avvertire il comando…gli urlo
- tenente che cazzo sta facendo…ci faranno a pezzi!!!!!!
lui mi guarda impietrito e comincia a balbettare "myday,myday" gli urlo di spostare il  79° reggimento di fanteria Roma  dalla sacca dei pedalò alle trincee del minigolf….!!!  Mi risponde che il rumore dei Messerschmidt è infernale e non riesce a parlare con il colonnello!! gli rispondo...."che cazzo me ne frega!!!" e lui "Signor sì Signore!!!!!!" ………pausa………………………………guardo Scanner e il Bingo…. increduli, che in coro ci dicono…….. "ma siete deficenti ?!?!"
Comunque, arrivano i tedeschi con le birre e ci avvisano con un megafono che un signore di Stoccarda è rimasto chiuso nel cesso dei bagni Rebecca e che quindi, se non riusciamo a liberarlo, rinchiuderanno dieci signori italiani nei cessi dei bagni Rosaria.  
Mi incazzo, e gli dico che non hanno messo i manifesti di questa cosa e che nessuno sapeva niente. Andiamo dai Bagni Rebecca e proviamo a tranquillizzare il tedesco che è rimasto chiuso nell'unico bagno per uomini utilizzato da due giorni dal contingente italiano, circa duemila anime, delle quali sicuramente in proporzione centottanta col cagarotto. Il tedesco è in una fase di trasformazione, da tedesco di Germania a tedesco di m….. a causa delle ore passate all'interno della cloaca a  giocare a solitario.  Gobels comincia a spazientirsi, è un tipetto magro con gli occhialini, gli dico  di andare a fare propaganda da un'altra parte, in Romagna pesca male, lui mi risponde che fra due anni il mondo sarà loro, io gli rispondo che fra due anni perderanno la madre di tutte le battaglie al Santiago Barnabeu 3 a 1 e il mondo sarà nostro..!!!  Non capisce, sale su una camionetta intonando Deutchland uber alles... Il signore all'interno del bagno si lamenta, gli dico che ci sarà una giustizia divina in tutto questo, se è li dentro ci sarà un motivo, il bagnino gli chiede nome e cognome e così dall'interno si sente una voce "Sigfrid  Eichman"…..ci guardiamo in faccia e chiedo al bagnino se è possibile collegare il tubo della doccia che c'è all'interno con una bombola di gas, ma poi ci ripenso schiaffeggiato dalla mia coscienza e ce ne andiamo intonando "bella ciao". Facciamo amicizia con il bagnino che intanto ci ha recuperato due brande per la notte, gli chiedo anche se riesce a farci paracadutare tre piadine con lo squaqquerone, la rucola e il crudo. Dice che non c'è problema, anzi ce le farà avere dalla piccola vedetta bombarda, la figlia del barista che di primo acchito sembra un Hercules C130 con il mascara e  il costume intero. Famiglia di partigiani da sempre, essendo interisti e parenti di Paparesta. (a proposito, Paparesta a Barcellona era in curva con gli ultràs della Nord a tifare Inter, poi me la spiegate questa….ho le foto).
Sono le sette di sera, la spiaggia è quasi vuota, si comincia a stare veramente bene, c'è una radiolina accesa, non c'è musica ma una voce asettica che sta elencando i nomi dei morti di Bologna, non avevamo realizzato che quella serie di nomi e cognomi si riferiva a ciò che era successo al mattino. Torna l'angoscia, c'è chi bestemmia, non so forse lo giustifico in parte, nomi e cognomi come tanti, come i nostri.
Per un momento stacchiamo il cervello, la connessione usb con il corpo è fuori uso, siamo immobili ad ascoltare la lista senza fiatare, in raccoglimento.
Scende la sera, si decide la strategia.
Uno dei miei compari, non faccio nomi, ha un gancio al Bobo a Misano; andiamo lì.
Macchina sbrindellata senza sportelli, musica a stecca, aria calda sui nostri visi, gente, ragazzi, libertà, Misano, Bobo…...siamo arrivati !!!!
PUNTI A QUESTO GIUNTO . . . . .

È notte...penso ancora alla lista di nomi...guido e non faccio caso a cosa fanno i ragazzi in macchina...sono assorto...da ciò che mi succede intorno, mi batte il cuore e lo sento, sembra di essere all'inizio di "Dark side of the moon", il battito del cuore che rappresenta la vita e ti fa capire che basta poco per non sentirlo più……è...il pezzo che introduce  breathe..
"respira"...dice..."respira nell'aria" ed è quello che faccio.
Che serata strana, non ho voglia di distrami troppo, mi capita a volte di mettermi in disparte, di assentarmi da tutto e tutti. Siamo davanti al Bobo, per me è come se fossimo davanti al Conad, non è serata, lo dico ai ragazzi con una scusa,"andate dentro io sto un po qui fuori"…Scanner mi rassicura che se ho bisogno basta un cenno...gli faccio OK con la mano e indice e pollice che si toccano.
Sto qui e guardo la gente, mi capita di vedere una persona e cerco di immaginarmi la sua storia, mi impegno anche… c'e una ragazza in piedi davanti al cartello che indica l'ingresso del locale, fruit bianca, jeans, ha i capelli biondo sul rosso, occhi grandi a scrutare in lungo ed in largo tutto cio' che si muove intorno a lei; mi chiedo se stara' aspettando le amiche, il ragazzo… forse…... faccio una scommessa con me stesso: dal viso preoccupato sta aspettando uno che non verrà; oppure chissà, sta aspettando uno per la prima volta e non sa come sarà vestito.... comincia a mangiarsi le unghie. Mi fa un po sorridere perché  inconsciamente parla da sola, sembra che ripassi un copione da tirare fuori nel caso arrivasse di lì a poco, ogni tanto si rasserena guardando il cielo stellato.
"Cosa ci faccio qui", mi chiedo.
Basta, comincio a camminare verso il molo di levante, è buio ma sento il fragore delle onde infrangersi sulla battigia, vado ad orecchio e mi avvicino sempre piu' all'acqua; eccomi arrivato, comincio a stare meglio... c'è pure un lettino di un albergo conosciuto, lì a pochi metri...il massimo...penso...il molo di levante, chissà sembra un luogo in cui sono gia stato o forse un luogo che rivedrò magari in una vicina citta' di mare fra trentanni...chissà.
Mi sdraio con le mani sotto alla testa e guardo l'immensità di questo cielo stellato godendo come un bambino nel momento in cui  scorgo una luna piena, arancione bassa, verso nord..
È come se mi stesse aspettando per farmi compagnia, per accarezzarmi, per coccolarmi in una serata di agosto sotto le stelle.
Mi basta poco, veramente poco per farmi stare bene, me ne rendo conto dallo stato idilliaco che sto vivendo in quel preciso momento in cui scrutando le stelle  percepisco alcune note di chitarra che escono da una radiolina di un baretto ad un pugno di metri dal molo…. le parole che seguono sono inconfondibili ed emozionanti:"In a dark desert hiway could wind in my hair ....."
mi lascio andare chiudendo gli occhi e ringraziando Dio per non essere passato da Bologna….
Mi addormento………..sogno....sogno di volare, di vedere tutti dall'alto…..credo di essermi assentato per un'oretta….  Il tempo di recuperare un po di energie perse durante la giornata e riparto mezzo addormentato e rincoglionito verso il Bobo.
Punti a questo giunto "Senti scemotto, con le braghe corte  qui  non entri !!!" il buttafuori del Bobo dà la sentenza ad un tipo davanti a noi tre metri, il Bingo preoccupato mi chiede se con le espadrillas si puo' entrare, lo rassicuro che le espadrillas non sono un problema, piuttosto  tutto il resto è un grosso problema!!!
All'Altromondo Studio non siamo entrati, anzi, non ci hanno fatto neanche parcheggiare il Dyane.....
oltraggio al pudore!!!! per rappresaglia siamo fuggiti di corsa  appoggiati dalla solidarieta' di un nugolo di ragazzi  in vespa.
Il Bobo è carino, piccolo ma  ben frequentato, entriamo eretti, fieri e con un bel sorriso stampato..
"ehi ciao bellissima, di dove sei ?"  e lei.   " senti… va a cagare"
Psicologicamente è come entrare in campo in una finale di Champions e prendere goal al primo minuto, quindi se l'approccio successivo avvenisse come il primo vuol dire beccare il secondo goal e dire addio alla coppa, perciò  possesso palla per una mezz'oretta prima di affondare di nuovo lasciando scoperta la difesa. Alla mezzora Scanner scende sulla destra, salta un nugolo di avversari  e mette al centro un traversone bello teso sul dischetto...a quel punto arrivo io che ho seguito l'azione dai venti metri e stacco di testa:
"ciao ragazza, ma questo dj è sempre cosi' scarso o è solo la serata ?".......momento di tensione in campo in attesa  della decisione arbitrale…. "guarda stasera....veramente scarso"  risponde lei.  Boato della curva Filadelfia per lo scampato pericolo...... insisto....."Mi avevano detto che al Bobo facevano funky"
"cosa hai detto ?"  ......non ha capito
"mi avevano detto che al Bobo facevano funky"  ripeto
"Cosa ?"
"senti…mi a v e a n o d e t t o c h e a l b o b o f a c e v a n o f u n k y !!!!"
"C o s a a ?? "
"ma vai a  dare via l'organo"  (tradotto dal dialetto) …… il coro dell' antoniano risponde all'unisono alla poveretta, la pazienza non è mai stato il nostro fiore all occhiello..
Uno a uno, palla al centro, ci proponiamo con un quattro tre tre  per il secondo tempo mettendo Scanner centravanti alzando la difesa a centrocampo, il rischio è grosso ma sono rimasti quarantacinque minuti per passare in vantaggio e alzare la coppa.
Scanner non ha i piedi di Platini ma sa scardinare le difese con la forza, la seconda azione che mette in piedi è da manuale, dribbla due avversari si sposta sulla destra  e lascia partire un "ohh  fat in là"  ad una ragazzetta mora discreta e la  risposta secca…  "Ehila' ciao Roberto (Scanner), cosa ci fai al Bobo ???"
.....non crediamo alle nostre orecchie, il gancio che cercavamo è apparso! miracolo!!
"Guarda sono un abituè qui..." ridiamo tutti, compresa lei; "senti,ma sei sola o……." la nostra domanda fa trapelare la necessita' di sapere se ha delle amiche qui "...guarda siamo in tre e siamo sedute la in fondo vicino al bar"
Ma vieeeeeniiiiii……ci incanaliamo verso Tara come Rossella O'Ara in  Via col Ventuno, il famoso film girato tutto su un autobus un po di tempo fa.
Arriviamo al tavolo delle amiche  con difficolta' perché il tavolo è imbelinato tra una colonna portante della sala e la porta dell'office del bar. Cerchiamo di identificare le salme sedute al tavolo perché adesso come adesso non ho altro aggettivo per descrivere lo sconforto di tutti nel verificare la difficoltà dei soggetti a raggiungere la sufficienza in una pseudo pagella legata  al trittico viso/corpo/abbigliamento.
Scanner esordisce dicendo: "Abbiamo sbagliato tavolo", io annuisco scrutando quello vicino, il Bingo mi guarda con aria "ironicorassegnata" ma da vero signore si siede al tavolo salutando tutti e presentandoci educatamente.
"Ciao, io sono il Bingo"
"Avevo un cane che si chiamava Bingo" risponde lei……..
trattengo Scanner per evitargli il secondo cartellino giallo che gli costerebbe l'espulsione, ma non riesco a trattenere il Bingo che chiede la sostituzione guardando la panchina.
Madonna che fatica…..
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