Eugenia Molinari - LeoB

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Eugenia Molinari

sport e tempo libero > QUAD
Foto di Federico Bertollo
LAPPONIA 2011
appunti di viaggio
DOMENICA 5 GIUGNO

Arrivo dei partecipanti (Livio Calubini, Gigi Borsato, Claudio Piazzi, Marisa Panella, Vincenzo Luongo, Samantha Fietta, Paola Zorzatto, Eugenia Molinari, Marco Baroni, Federico Bertollo), all’aeroporto di Rovaniemi alle ore 18,00, sono ad attenderci un Pulmino con autista e Aurelio e Michele con il Toyota.
Raggiungiamo l’Hotel Santa Claus dove nel parcheggio sotterraneo ci sono già tutti i mezzi pronti per la partenza di lunedì mattina, (che organizzazione!!!) a noi non resta che riporre il nostro bagaglio personale nel quad. Effettivamente arrivare in aereo e trovare tutto pronto dovendo soltanto girare la chiave e partire è una comodità che non ha prezzo……(per tutto il resto c’è Mastercard!)
LUNEDI' 6 GIUGNO
Tappa: ROVANIEMI – SAVUKOSKI

Tappa obbligatoria al primo distributore per riempire i mezzi e le relative taniche supplementari e l’avventura ha inizio. Percorriamo qualche km di un bellissimo sterrato e veniamo fermati da alcuni militari, ci informano che è in corso un’esercitazione militare che interessa una vasta area che rientra proprio nei nostri way point. Mentre Igor parla con i due militari vediamo passare camion 6X6 con a bordo carri armati e altri strani mezzi militari, insomma è proprio il caso di cambiare aria!  
Percorriamo un lungo tratto asfaltato prima di poter rientrare in fuoristrada, facciamo ancora un pò di km poi il nostro “capo spedizione” propone di fare la sosta per il pranzo sulla riva di un fiume, inutile dire che trova tutti d’accordo.
La pausa per il pranzo era ogni volta un momento particolare, e merita di essere descritta dettagliatamente:
in 3/4 minuti l’ARTIC CAT di Gigi e Livio si trasformava da UTV a ristorante mobile denominato “da Gigi e sei a Parigi”, al buffet si poteva trovare speck, soppressa, pane fresco o in cassetta, cracker, maionese, vasetti di acciughe, olive, tonno, peperoncini ripieni sott’olio, insalatissime in ogni variante possibile ed immaginabile, due tipi di formaggio (perché dice Gigi che “la bocca non è stracca se non sa di vacca”), mele “Trentine” (sottratte abilmente ogni mattina dai buffet  dei vari hotel da Gigi e Livio, spacciate poi durante le soste come mele del Trentino…..), vasetti di Nutella (amministrati da Samantha) acqua gassata, naturale, coca cola, e l’insuperabile mitico prosecco dei Fratelli Targa ottimo anche bevuto quasi caldo…. figuriamoci fresco! Igor preparava i suoi famosissimi panini che potremmo definire “con tutto quel che c’è” infatti mancava solo la Nutella tutto il resto c’era, giuro!  Per poterli chiudere ci si appoggiava sopra di peso con le mani (per la cronaca chi maneggiava cibo metteva sempre i guanti), solo Vincenzo Marisa e Federico riuscivano ad apprezzare ma soprattutto a digerire queste prelibatezze.
Arrivava infine un buon caffè preparato dal Dott. Aurelio e Paola con la Super Moka da 12.
Un pò appesantiti dal pranzetto ripartiamo, troviamo subito fango, per fortuna c’è da divertirsi non speravamo altro, qualche passaggio “interessante” al punto di ripeterlo anche due o tre volte. Dopo circa un’ora arriva l’imprevisto n° 2 della giornata: al Toyota del nostro staff medico si spezza l’attacco di un ammortizzatore anteriore, ma per fortuna si va ad incastrare sul trapezio permettendoci, anche se a velocità molto ridotta, di raggiungere il primo centro autorizzato Toyota a Keminavry. Mentre scortiamo la jeep arriva il 3° imprevisto: la cinghia del Can-Am di Vincenzo si “sbriciola”. Una parte del gruppo decide così di fermarsi per dare supporto a Vincenzo e Marisa.
Occorrono circa due ore per ripulire il variatore dai residui della cinghia e sostituirla. Finalmente il gruppo si può ricongiungere per dirigersi verso l’hotel Samperin Savotta in località Savukoski (ai confini con la Russia).
Percorsi alcuni chilometri la cinghia di Vincenzo si rompe di nuovo. A questo punto Igor decide di trainarlo fino alla destinazione. Arriviamo poco prima delle 22,00 allo stremo delle forze. Durante la cena ci colleghiamo in rete per cercare l’assistenza Can-Am più vicina che incredibilmente si trova a 800 metri dall’hotel. Possiamo andare a letto tranquilli: alle 8,00 verranno a ritirare il quad per sistemarlo.
MARTEDI’ 7 GIUGNO
Tappa: SAVUKOSKI – INARI (km.350)

Puntuali alle 8,00 arrivano i meccanici per recuperare il mezzo di Vincenzo, ma dal momento che anche quello di Marisa presenta qualche problema decide di approfittare dell’assistenza per un controllo. L’altra parte del gruppo se la prende comoda e dopo un’abbondante colazione raggiunge l’officina, che merita un’accurata descrizione con relativo servizio del “Fotografo ufficiale Scuola Italiana Quad”: Federico Bertollo.
Il capo officina era firmato BRP da cima a fondo: cappellino, camicia, pantaloni e cintura. Insomma era proprio “ufficiale”. Guardarli lavorare era uno spettacolo: calmi e riflessivi, l’esatto contrario di come siamo noi. Verso le 11,00 i due Outlander sono pronti, possiamo rimetterci in viaggio, ma arriva la brutta notizia: l’UTV made in China, guidato dai fratelli Targa, non parte. Entra prontamente in campo il nostro insostituibile Michele (meccanico ufficiale Scuola Italiana Quad) e in cinque minuti abbiamo il verdetto: motorino avviamento fuori uso.
Una volta smontato ci si accorge che è pieno d’olio e tutti i componenti sono irrimediabilmente danneggiati: serve un motorino nuovo. Il problema è che si tratta di un ricambio Yamaha e ci troviamo nel tempio Can-Am! Tutto sembra perduto quando il Sig. BRP si assenta per poi riapparire dopo pochi minuti con al fianco un nuovo personaggio con abbigliamento Yamaha, il quale autorizza lo smontaggio del pezzo da un quad nuovo in esposizione, ovviamente Yamaha. Tutto risolto!
L’apprendista dell’officina prepara il cartello “Chiuso per ferie”: con l’incasso delle nostre riparazioni passeranno l’estate a Porto Cervo!
Ripartiamo alle 15,00 con più di metà giornata da recuperare, limitando al massimo le soste riusciamo a raggiungere l’hotel alle 21.30 e con grande sorpresa veniamo accolti da Aurelio e Paola che nel frattempo avevano noleggiato un furgone (naturalmente Toyota) per poterci seguire mentre il loro fuoristrada era in riparazione.
A cena, come ormai di consueto, si ripercorrono i momenti salienti della giornata con commenti e dettagli non trascrivibili anche se molto divertenti. Arriva poi l’imperdibile “briefing di Igor” con dettagliata descrizione della tappa successiva.
MERCOLEDI’ 8 GIUGNO
Tappa: INARI – UTSJOKI (KM.290)

Il gruppo di nuovo al completo riparte e dopo solo pochi chilometri di strada asfaltata ci ritroviamo su ampi e polverosi sterrati. Curvoni da fare in derapata a tutta velocità, molto molto divertenti, ma anche da brivido per il pericolo di trovare l’“Orso” all’uscita della curva in piena traiettoria fermo ad aspettarti, che ti costringeva a frenate e sterzate degne dei migliori allievi della Scuola Italiana Quad. Il paesaggio è talmente suggestivo da meritare soste per fotografarlo. All’ora di pranzo troviamo un posticino molto caratteristico sulla riva di un fiume, al momento del caffè all’improvviso veniamo colti da un forte temporale che ci accompagnerà con una pioggia incessante per 140 km fino all’arrivo in hotel. Durante il tragitto i quattro allievi più indisciplinati della Scuola quad (io, Federico, Marco e Claudio) prendono velocità e si staccano dal gruppo. Solo dopo molti km vengono raggiunti e bloccati da Igor che li riprende con termini piuttosto coloriti.
GIOVEDI’ 9 GIUGNO
Tappa: UTSJOKI – MENESJARVI (km.210)

La mattinata inizia con un super lavoro per il nostro meccanico Michele. A causa dell’accidentale rifornimento sbagliato della sera prima, solo tre quad si accendono, mentre a tutti gli altri bisogna svuotare il serbatoio. Ripartiamo anche questa mattina con diverse ore di ritardo sulla tabella di marcia, percorriamo un lungo tratto asfaltato per recuperare tempo, ma è proprio al momento di ripartire da una sosta che arriva l’ennesimo problema meccanico: il mezzo pilotato dai fratelli Targa non si avvia. La diagnosi di Michele questa volta non lascia speranze: il motore è fuso. Si decide di raggiungere il centro di Inari per noleggiare un carrello che ci permetta di trasportare l’UTV fino a Rovaniemi. Risolto anche questo contrattempo possiamo dare sfogo alle tensioni accumulate negli ultimi 50 km di sterrato prima dell’hotel Korpikartano a Menesjarvi. Il percorso è stato così emozionante che io, Federico e Marco non abbiamo resistito a ripeterlo dopo cena, lasciando il Capo spedizione in apprensione fino al ritorno all’1.30 di notte (il sole era alto e ci era sfuggito l’orario)
VENERDI’ 10 GIUGNO
Tappa:  MENESJARVI  - KITTILA (km.190)

Il penultimo giorno ci si deve sacrificare per mantenere unito il gruppo, avendo un mezzo in meno cedo il mio quad ai fratelli Targa, da pilota a malincuore divento a tratti passeggero.
Arriviamo in anticipo a Kittila, abbiamo così il tempo di riposarci un po’ prima di cena. La temperatura qui è decisamente alta per queste zone, ben 32° e le zanzare sono davvero insopportabili.
SABATO 11 GIUGNO
Tappa: KITTILA – ROVANIEMI (KM.230)

Per tornare a Rovaniemi riusciamo a trovare percorsi alternativi tra i boschi e fangaie per goderci le ultime ore nella natura della Lapponia.
Arriviamo nel piazzale dell’Hotel Santa Claus dove il camion dei F.lli Targa è parcheggiato, scarichiamo tutto il materiale a bordo dei quad e iniziamo a caricare. Sinceramente siamo tutti un pò tristi per la fine di questa splendida avventura, non riusciamo a capire come sia già passata una settimana da quando siamo partiti da questo stesso piazzale.
CONSIDERAZIONI

Sicuramente i problemi meccanici hanno condizionato in modo considerevole il viaggio, le rotture dei mezzi sono state una costante di quasi  tutte le tappe, ma invece di creare nervosismo e malumori tra i partecipanti sono state motivo di unione e affiatamento per il gruppo.
Nelle soste “forzate” per le riparazioni c’era sempre chi pensava a tenere alto il morale della truppa, anche nei momenti di difficoltà si riusciva a far esplodere risate contagiose che davano la carica necessaria per superare tutto con lo spirito giusto. L’età dei partecipanti partiva da 32 anni fino ad arrivare a 68, ma l’entusiasmo e la voglia di divertirsi era quello di un gruppo di quindicenni: questa è stata la vera forza che ha unito il gruppo, oltre alla passione per il quad.
RINGRAZIAMENTI

Innanzitutto grazie al nostro insuperabile e instancabile Meccanico Ufficiale Michele che ha avuto un ruolo fondamentale nella buona riuscita di questa spedizione: merita un ringraziamento particolare da parte di tutti noi.
Grazie a Igor Orso e tutto lo staff della Scuola Quad per l’organizzazione precisa ed impeccabile della spedizione, al “Fotografo Ufficiale della Scuola Quad” Federico Bertollo che ha documentato questa splendida avventura, a Marco Baroni per tutte le “perle” regalate quotidianamente con i suoi slogan e citazioni tipiche della riviera Romagnola, a Samantha Fietta che ha lasciato pilotare quasi sempre il suo YAMAHA RINHO al marito Michele perché altrimenti si annoiava…., a Claudio Piazzi che ha dotato ogni partecipante di un miracoloso gel anti-zanzare e per aver tentato di trovare la connessione wi-fi nei luoghi più sperduti tra i boschi, a Gigi per l’eccellente servizio ristorazione e per avermi tagliato lo speck “sottile” per tutta la settimana, a Livio che non ha mai abbandonato Gigi durante i numeri da stunt-man che faceva con il suo UTV, complimenti per il coraggio!!!! Grazie anche perché ogni mattina mi aiutava a riporre l’enorme borsone con il bagaglio nella cassa del quad prima di ripartire. Grazie a Vincenzo e Marisa per i racconti delle loro esperienze nel deserto e nei numerosi viaggi in ogni parte del mondo con ogni mezzo possibile……che invidia! Grazie allo staff medico composto dal Dott. Aurelio Tommasi e Paola Zorzatto per averci seguito costantemente, per fortuna l’unica cosa che hanno dovuto farci è stato un buon caffè alla fine di ogni pranzo! Grazie ai Fratelli Targa della Ditta Targa Trasporti per la logistica ma soprattutto per aver dato con il loro spirito e umorismo un grande contributo a far divertire tutti!
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