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Sandro Salvarani

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26 lugli 2017
"IS THIS THE LIFE WE REALLY WANT?" (SONY) ROGER WATERS 02.6.2017
Per qualcuno è "DIO", per tanti, invece, me compreso, è la mente eccelsa dei Pink Floyd. Dopo 25 anni, dal suo ultimo lavoro solista, un nuovo album, gia' in circolazione da due mesi. Disco, in cui il piano, la fa da padrone, insieme ai toni delicati ed orchestrali da contrappunto. Album raffinato, non facile facile. Una eccezione in stile Pink Floyd classic, questa "Smell the Rose"
29 giugno 2017
...VascoModenaPark... non si parla d'altro qui... ognuno ha i propri gusti, anche... musicali, che, giustamente, vanno rispettati..... Personalmente lo preferivo.... DJ.... perchè lì è stato un grande innovatore.... sia in radio che in discoteca....

THE HANDSOME FAMILY "Far From Any Road"
The Handsome Family, sono marito e moglie, che suonano un country noir, mai banale e sempre piacevole. La loro maggiore qualita', secondo me, sta nel aver reso un genere (il country americano) non frivolo e leggero, ma intenso e riflessivo e a volte perfino cupo. Il che non è tanto facile. Li conosco, dai tempi, di "Twilight" che ho nella mia discografia, quindi non una sorpresa per quel che mi riguarda.
La PRIMA serie del thriller-noir-gothic "True Detective", della americana HBO, ha come opening credits, questo loro brano: mai fu scelta piu' azzeccata, per una storia torbida-ma vera-, magistralmente interpretata da Woody Harrelson e Matthew McConaughey: un esempio di recitazione, sceneggiatura e regia, che oggigiorno si fa fatica a vedere al cinema. Un "must to have".
....Quando usci', nel 1977 "WORKS", a "progressive" ormai outdated, fu considerato da tutti una inutile forzatura: e, peggio ancora, questo brano di Greg Lake, accompagnato alla fisarmonica da Keith Emerson, "quasi una canzonetta" solo da deridere... Credo che il brano in sè, sia stato giustamente rivalutato nel tempo; ne avessimo oggi di "canzonette" cosi'........ who knows who cares for me...............................
Massive Attack di Robert Del Naja da Bristol (UK) e la voce piu' suadente dell'indie americano, la californiana e bellisima Hope Sandoval, gia' un mito nei primi novanta con i Mazzy Star...
C'è chi diceva che vivevamo tempi "duri"; poi "bui"...ora si potrebbe dire "quasi impossibili".... per quello che accade. Nessuna pretesa, se non quella di "mettere" una canzone, uscita ora, nel 2016, splendida....per cercare di ripartire.....
...sembrano proprio i King Crimson, ma manca.... il Re (Robert Fripp).... comunque qualcuno dei King Crimson c'è (e si sente) (John Wetton che sembra Greg Lake e Ian McDonald per fare qualche nome) ed altri fior di musicisti, come Steve Hackett....poi ascoltate questa versione: non fa rimpiangere l'originale del 1969
24 ottobre 2016

"...LA MUSICA NEL.... PALLONE..."
Erano trascorsi si' e no, un paio di anni da quell'estate formidabile e come tutti i ragazzini ci si divertiva "correndo dietro ad un pallone". Nella Bassa, ma ovunque negli anni sessanta, il divertimento maschile era costituito per lo piu' dal gioco del pallone. (Ndr. Oggi sento dire: "Giochiamo a calcio......??") Anche il sottoscritto era un tesserato dello "squadrone" del proprio paese, categoria "Piccoli Azzurri" e giocavamo il nostro campionato con partite che si disputavano il sabato pomeriggio. Ora, dove abitavo all'epoca, l'unico campo sportivo si trovava "...alla bassa". Certo, era nella "bassa"... della "Bassa", nel senso che essendo geograficamente tagliato in due dalla Statale 12 (che io continuo a chiamare Canaletto) c'era chi abitava al di qua (del canaletto come me) e chi al di la', dove era situato il campo sportivo; in quegli anni i bambini-ragazzini davano calci al pallone, in qualunque luogo (cortile, strada, sagrato di chiesa ecc.) perchè avere un prato a disposizione su cui calciare, sembrera' assurdo, ma non era facile. Comunque il campo sportivo del mio paese, situato alla bassa-perchè ancora oggi per accedere a questa parte del paese occorre fare una discesa-era qualcosa di inguardabile. L'erba, che cresceva solo a ciuffi non omogenei, faceva si' che i rimbalzi del pallone fossero i piu' strambi del mondo. Poi le aree di porta, erano completamente "rase" ovvero erano formate da terra stratificata e pressata piu' dura del cemento. Era un campo accessibile a tutti, non recintato, dove spesso la sparuta erba o non veniva tagliata (ed allora si faceva una fatica bestiale a mandare avanti il pallone) o come si è detto non c'era. Io giocavo nel ruolo di ala destra, allora numero 7 (la grande Ajax di Cruijff che rivoluziono' gioco, numeri e tattica doveva ancora arrivare) e quindi giocavo sulla fascia laterale. Questa passione, in quella condizione non poteva durare oltre, anche perchè (e qui viene il bello) nelle partite "giocate in casa", ero distratto nel gioco (e contestualmente attratto) da uno spettatore "sui generis", che portandosi dietro dischi e mangiadischi, "sparava" una musica meravigliosa a tutto volume che io non mi sarei potuto comprare, vista la mia eta'. Tale spettatore "sui generis" veniva al campo sportivo in primis, perchè ci abitava vicino, poi perchè si divertiva a prendere in giro tutto e tutti ed infine per suonare a tutto volume i suoi 45 giri. Io non ero intimidito dai suoi lazzi, ma ero piuttosto attratto da quello che suonava e -dato che giocavo-non potevo ascoltare in santa pace. D'altronde poichè costui era di 6-7 anni piu' grande di me, mica, a quel tempo, potevo frequentarlo...Lo conobbi e lo frequentai piu' avanti; era (ed e') un grandissimo conoscitore della musica rock-pop. La Bassa modenese, allora, che ero piccolo, mi sembrava grande (ora mi sembra piccola e crudelmente ferita da eventi naturali sempre avversi) ma questo "signore" lo avevamo solo noi.
Da Robert Plant.... a Robert Fripp.... a Robert Smith..... ROBERT!!!!
IO NELL'ESTATE DI BOBBY CHARLTON
...era l'estate di Bobby Charlton, io con un velocipide, che non puo' chiamarsi bicicletta nè triciclo, e che allora chiamero' "biciclino" (14") scorrazzavo per le campagne del mio paese della Bassa (l'epiteto di Area Nord era ancora in la' da venire!). Sentivo che qualcosa DI NUOVO sarebbe successo, perchè l'aria anche se rovente, la percepivo leggera. Insolitamente, seguivo mia sorella ed una compagnia fatta da ragazzini e ragazzine piu' adulti di me; tra queste, ve ne era una (ancora piu' grande delle altre) che proveniva da Modena e passava l'estate nella Casa di campagna e.....che si spostava in bici perennemente con un magiadischi (che teneva in mano "tipo cartella" e relativi 45 giri); per me fu al tempo stesso: una rivelazione, uno sballo, una gioia ed una estasi. Quando mia sorella non voleva andare da loro o con loro, io la "spingevo" perchè non potevo piu' farne a meno...Era l'estate di Bobby Charlton e da allora niente fu come prima....la Musica "moderna" irruppe "con veemenza" nella mia vita: esagerato? No; la storia, tra alti e bassi (ndr. della musica...hahaha)-come per tutte le storie, continua anche oggi....Questa fu la canzone che arrivo' per prima alle mie orecchie in quell'estate;.. certo...sono stato fortunato...ma non rimpiango, nè rinnego tutte le altre di quella estate, che una volta adulto, ad una ad una, mi sono andato a cercare!
24 Giugno 2016
"Il Violino e la Selce"  (Fano 24 giugno 2003)
Tra la fine del precedente secolo e l'inizio del presente, vi erano rassegne musicali in Italia di tutto rispetto, come il "Goa Boa" di Torino, "Frequenze Disturbate" nelle Marche ed "Il Violino e la Selce" ancora a Fano (PU) direttore artistico Franco Battiato. Cio' che connotava questo tipo di eventi era il fatto che venissero invitate giovani bands internazionali sconosciute al grande pubblico, ma non agli "addetti ai lavori". Il giorno di San Giovanni di quell'anno, passato agli annali per un clima torrido durato da maggio ad ottobre, erano in programma 3 giovani bands inglesi: The Coral, con la loro psichedelia doorsiana (i quali suonarono in un angolo della piazza fuori dal palco a torso nudo), I Turin Brakes alle prese con il loro primo disco sull'onda del New Acoustic Movement, e alla fine i Coldplay che presentarono davanti a poco piu' di 600 persone il loro "A Rush of Blood to The Head".
Queste manifestazioni estive, chiusero tutte nel giro di qualche anno, molto prima dello shock economico iniziato nel 2008, a causa della mancanza di fondi e della disaffezione giovanile. E per la velocita' con cui gira il mondo oggigiorno, mi sembra che anzichè 13 anni ne siano passati 31! Mi rimane il ricordo, di aver sentito live, a 2 metri dal palco due, dei migliori dischi di tutto l'indie inglese di sempre: "Parachutes" e "A Rush of Blood to the Head". Una eternita' fa.


22 giugno 2016
GLASTONBURY 2016
Parte oggi e fino a domenica 26 giugno, si svolge l'evento musicale piu' importante dell'anno, che si tiene nel Sommerset (UK) in una area smisurata ed (un classico) in mezzo al fango causa pioggia.
Infatti è raro che il Festival non sia caratterizzato dal fango. Come al solito per leggere la line up, ho impiegato piu' di mezz'ora ed è impressionante (7-8 i palchi) ...qualche nome: Foals, The Last Shadow Puppets,Coldplay, Beck,New Order, Editors, James,PJ Harvey, Catfish and the Bottlemen,Sigur Ros, Explosions in the Sky, M83, Mercury Rev, Saint Etienne, Daughter...Il festival è gia' sold out; se siete in viaggio, la fila per raggiungere il Festival è stimata dalla BBC presente massicciamente in loco, in 6 ore una volta raggiunto il luogo.




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